martedì 25 settembre 2012

Ye Xian

Mentre facevo ricerche sulla mia tesi ho scoperto l'origine della fiaba "Cenerentola" e subito ho deciso che l'avrei disegnata e perché no, magari per la prossima Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna . La prima versione pare risalga all'antico Egitto, ma quella che più mi ha incuriosita è quella che la segue nel IX secolo "Ye Xian", la Cenerentola cinese. Non conoscendo il testo originale, qui di seguito vi racconterò alla bene e meglio la fiaba con parole mie:

Un sapiente aveva due mogli e da entrambe ebbe una bambina. Quando l'uomo e la prima moglie morirono, Ye Xian, figlia dei due, venne lasciata con la matrigna e la sorellastra a vivere in una caverna che avevano arredato a casa. La giovane era triste, ma l'amicizia con un pesce dello stagno la rese più felice, dal momento che questo altri non era che la reincarnazione della madre. La matrigna, svelato il mistero, uccise il pesce e costrinse Ye Xian a mangiarlo. La giovane era disperata, ma per fortuna lo spirito della madre, ancora libero, le suggerisce di nascondere le lische del pesce all'interno di vasi posti agli angoli della stanza da letto.
Arrivò così l'attesissima Festa della Primavera, dove il colore dominante era il rosso, dove la gente ballava, dove enormi maschere sfilavano in mezzo alla folla; e con essa arrivò anche il momento di dire a Ye Xian che non vi avrebbe partecipato; il suo posto era lì, nella caverna. Rimasta sola Ye Xian sente ancora lo spirito della madre che le dice di aprire i vasi. Vi erano doni magnifici: vestiti splendenti, un mantello di piume di Martin pescatore, gioielli e un paio di piccoli sandali dorati. La giovane era pronta per la Festa della Primavera. Si stava divertendo tantissimo prima di accorgersi che la matrigna e la sorellastra l'avrebbero potuta riconoscere, così fugge via, perdendo un sandalo. Fu trovato da un commerciante che lo scambiò con altri fino ad arrivare alle mani del re che, interessato dalla minuscola dimensione della calzatura, chiese di cercarne la proprietaria. Il sandalino venne calzato da ogni ragazza del regno, ma solo a una calzava a pennello, a Ye Xian. La matrigna e la sorellastra erano costernate, ma la giovane aveva le prove con sè, l'abito e l'altro sandalino. Le due donne, a causa della loro insistenza e invidia, vennero costrette a rimanere sole nella caverna, per anni, finché questa non crollò sulle loro teste.

(La mia fonte di partenza comunque è stata questa --> http://it.wikipedia.org/wiki/Ye_Xian ).

Spero che la fiaba vi sia piaciuta; credo che la parte che mi ha dato ispirazione sia la madre reincarnata nel pesce, l'ho immaginato come il classico pesce-carpa orientale che spicca rispetto agli altri compagni dello stagno per il suo colore rosso. Da qui partono le mie idee, ancora lontane dalla realizzazione finale.


Bozza a colori di una piccola carpa.

"Tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare" e dopo tutto il mio bel discorso sulla ricerca partendo dal realismo, ecco che ovviamente il mio percorso devia su altre fonti, quelle dei tentativi spontanei, e nascono delle prove, che forse guardandole adesso preferisco al progetto finito...che infatti non mostrerò, non sono per niente soddisfatta.