venerdì 3 febbraio 2017

RACCONTI BREVI BREVISSIMI - Le piantine grasse



Eruca, Dyckia e Crestato se ne stanno comode ad aspettare il sole. Sanno che farà capolino dalla finestra di lì a poco.
Amano stiracchiarsi verso la sua luce, così calda ... Che sensazione stupenda!
Oggi però è in ritardo. Le nuvole devono averlo distratto di nuovo.

mercoledì 1 febbraio 2017

NON è un San Valentino


No, questo post non è un San Valentino. La scelta del cuore e del titolo sono fuorvianti proprio per attirare la vostra attenzione. L'80% della popolazione è attratto da questo argomento, che ami questo giorno di festa o che non lo ami.
Se, per esempio, avessi intitolato il post "Cuori infranti" o "L'amore" o ancora "I lieto fine", probabilmente non mi avreste letta. Magari non lo farete neppure adesso ma non si sa mai.

Questo blog è nato come "presentatore" delle mie illustrazioni. Ma oggi voglio parlare di un film, un film che ho visto molto di recente. Non dirò il titolo, non voglio rischiare spoiler. 

Quando ho finito di vedere questo film ero "delusa", ma capisco ora che mi sono solo immedesimata troppo in uno dei protagonisti.

Il film mi stava piacendo per diversi motivi: i protagonisti sono attori che mi piacciono molto, l'atmosfera era molto romantica e sognante, ma senza quella vena leziosa che mi fa salire gli zuccheri alle stelle. Apprezzo molto quando si riesce a creare quest'atmosfera senza orribili cliché, come avviene in quelli che io e mia sorella chiamiamo "i film della domenica" (vi rientrano le commedie da quattro soldi e i fantasy di serie b).
Per me il film era finito con "l'arrivederci" dei protagonisti. Non era un vero lieto fine ma avrebbe lasciato a noi il potere di decidere. Nella mia testa per esempio, si sentivano di tanto in tanto, finché un giorno non si ritrovavano.
Invece, gli sceneggiatori hanno scelto un destino diverso. Ci hanno trascinato in un romanticismo perfetto privandocene "cattivamente" sul più bello. Non si fa così, avevo pensato. Non si distruggono così i cuori romantici. Ogni tanto è bello il lieto fine, fa bene al cuore ❤ .

Sono la prima ad amare nel film il finale inaspettato, ma ho sofferto a vedere come finale un viaggio mentale del "sarebbe stato così se...", un viaggio mentale dettato da un senso di colpa che non doveva esistere. Ma, un viaggio mentale bellissimo, una scena toccante che ti entra nel profondo se sei in grado di lasciarti andare. Un viaggio mentale che ti fa entrare direttamente nella testa del personaggio. In quel momento SEI lui che STA viaggiando nel mondo del Se.
Mi rendo conto ora che nella stessa situazione anch'io avrei fatto quel viaggio mentale, mi trovo affine in un certo senso a quel personaggio. Devo essermi immedesimata troppo, per questo ci sono rimasta male.

Forse il regista e gli sceneggiatori volevano proprio questo, chissà.
Forse è soltanto che i protagonisti ci hanno messo anni a metabolizzare gli avvenimenti, noi in pochi minuti come potremmo farlo?!

Quindi boh, dopo tutte queste considerazioni, dopo aver "fatto il mestolino" e balbettato tristemente "ma...ma...poverino", forse invece questo film mi è piaciuto comunque. Anzi, affermo che sì, mi è piaciuto, e molto.

E soprattutto, se la prende con filosofia il protagonista perché devo farmi problemi io?

Cest la vie ❤

mercoledì 18 gennaio 2017

La fretta è cattiva consigliera!

Buongiorno a tutti, amici e semplici "followers". Poco fa ho letto un post su Facebook, di uno dei miei contatti, che condivido pienamente. Non mi dilungherò nella descrizione del post, solo mi ha fatto riflettere.
Mi sono ricordata che da qualche parte, qui e su Facebook, avevo tracce di un progetto che mi sta molto a cuore. Le ho eliminate visto che non ne ricordavo l'esistenza. Quel progetto riguarda una storiella che sto scrivendo, da tempo. Magari non è un progetto che andrà in porto, ma voglio tutelarlo, voglio crederci insomma, sennò non ha senso lavorarci sù. Tanto varrebbe cestinarlo subito.
Così ho pensato che forse allora lo pubblicai per questo: non ci credevo abbastanza.

Altra riflessione sorta:
Facebook e gli altri social, se usati nel modo giusto servono, è più che vero. Purtroppo, a volte, con questi mezzi ci sentiamo quasi in dovere di aggiornare tutti su tutto. Se siamo "artisti" o "autori" o quel che si voglia, ci sentiamo in dovere di far vedere che stiamo lavorando a un progetto, senza accorgerci che così (spesso almeno) lo sabotiamo. Non abbiamo la pazienza di aspettare che il progetto sia concluso e accettato perché "altrimenti la gente penserà che non stia facendo nulla di nuovo!" O ne siamo talmente soddisfatti da volerlo sbandierare subito. A me stessa è capitato! E quando mi sono resa conto dell'assurdità ho eliminato i post. Quelli che devono vedere i miei veri progetti non stanno su Facebook a guardare se pubblico abbastanza, anzi, più tempo ne sto alla larga più vuol dire che sto lavorando, forse. Sono persone alla quale mi devo presentare in maniera professionale quando il progetto ha un senso e la cosa deve avvenire privatamente.
Facebook e gli altri social sono una vetrina che ci deve rendere interessanti senza danneggiarci.

Questo per quanto mi riguarda. Non sono nessuno per dire a voi cosa fare!

Tutto questo per dirvi che è vero, la fretta è cattiva consigliera!